Candele

I Fanti di Padova ricordano con affetto padre Ilario Cavaliere

Noi Fanti di Padova non vediamo l’ora che passi presto questo 2020 che, a buona ragione, non possiamo definire se non un annus horribilis.
Ancora non c’eravamo ripresi dal dolore per la quasi contemporanea dipartita del Generale Angileri e del Generale Bernard che, come un fulmine a ciel sereno, ci è giunta la notizia del drammatico investimento in cui ha perso la vita padre Ilario Cavaliere, della comunità dei padri Dehoniani di Padova.

Padre Ilario Cavaliere
Padre Ilario Cavaliere

Noi eravamo particolarmente legati alla Sua figura da diverso tempo: quando presi in mano le redini della Sezione del Fante di Padova, con l’avvio delle attività associative si presentò l’esigenza di assicurare un’adeguata assistenza spirituale. Mi rivolsi quindi al mio parroco, padre Mauro Pizzighini, chiedendogli se potesse aiutarci in determinate esigenze quali celebrazioni eucaristiche in onore di San Martino (patrono della Fanteria) o di suffragio per i Caduti, nonché rappresentanze in cerimonie commemorative. Gli impegni parrocchiali non gli permettevano di garantire una costante partecipazione e pertanto ci segnalò padre Ilario il quale con grande gioia e disponibilità accettò di collaborare alle nostre attività.

Voglio ricordare quando nel novembre 2017, in occasione del Centenario del fatto d’arme in cui il 91° fanteria arrestò l’offensiva austroungarica sul Monfenera e Pederobba, venne con noi in cima al Monte Tomba dove i Fanti di Cavaso organizzarono una cerimonia commemorativa nel corso della quale Lui celebrò la Messa di suffragio per i Caduti di tutte le guerre e per il Comandante Carafa, già Comandante del 91° in occasione del sisma del 1980, da poco venuto a mancare.

Fu molto felice di essere con noi e partecipò con entusiasmo e gioia al successivo “rancio di Corpo” organizzato presso il vicino rifugio degli alpini dove, fra un piatto di minestrone ben caldo e un bicchiere di vino accompagnati da cori di montagna, visse con noi una giornata indimenticabile.
E che dire di quando, in occasione della intitolazione della nostra Sezione al Fante Anselmo Facchin, alla quale presenziò il Presidente Nazionale dell’ANF Arch. Gianni Stucchi e con la presenza del figlio del Fante Facchin, sig. Renato, il quale scoprì la targa riportante il nome di suo padre, benedisse la targa ed i locali della Sezione?

La notizia della Sua tragica morte ci ha lasciati tutti di stucco ed offuscato ancor più la già poca voglia di festeggiare il Santo Natale di Nostro Signore a causa della nota situazione epidemiologica e l’animo ancora cupo per i lutti susseguitisi nel corso di quest’anno da dimenticare. Eppure il ricordo di Lui, del Suo sorriso e della Sua capacità di gioire di tutto, anche delle cose apparentemente più semplici, sono il più significativo lascito spirituale che Egli lascia a noi tutti. Non è quindi un addio il Suo, ma un arrivederci al cospetto del Signore presso Cui, ne siamo sicuri, padre Ilario sta già intercedendo per noi tutti. Grazie padre Ilario: ci rincontreremo ad una quota più alta rispetto a quella di Cavaso e festeggeremo tutti insieme in una gioia che non avrà mai fine.

Articolo by Savino Vignola

Leggi anche l’articolo di “www.newsbiella.it“: Ancora luci e ombre sull’investimento mortale del missionario di origine biellese, padre Ilario Cavaliere.

In memoria di padre Ilario Cavaliere

Potrebbe anche interessarti